sabato 8 marzo 2014

Per l'8 marzo


quest'anno ho deciso di festeggiare la mimosa, e di dedicare il post a lei. Visto che ne leggo di ogni sulla giornata della donna, e visto che non ho mai amato "festeggiare" questo giorno, neanche quando si usciva tra ragazze all'epoca della comitiva. L'ho sentita sempre come una cosa molto forzata - e non solo io, da che ricordo. Considerando poi il motivo per cui fu indetta questa ricorrenza, oggi so che non c'è niente da festeggiare. Mi è sempre piaciuta, però, la scelta della mimosa come simbolo, questo fiore dal giallo bellissimo, e dal profumo intenso, anche se di breve durata. Così festeggerò lei, che tra l'altro quest'anno, viste le stramberie del tempo, che ci ha regalato un inverno (inverno? What's inverno?) praticamente primaverile, ha avuto fioritura precoce,  senza capirci più niente, e però, grazie a questo, sta durando più del solito! :stupore.png:

La mimosa (Acacia dealbata Link, 1822) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Mimosaceae (Fabaceae secondo la classificazione APG).
Col nome di mimosa si definiscono in genere le acacie, sebbene il termine descriva in realtà le piante appartenenti al genere Mimosa. È molto utilizzata come pianta ornamentale grazie alla sua splendida e profumata fioritura con fiori gialli molto delicati. La mimosa è anche una tipica pianta pioniera.
Dagli anni '50 in Italia, per iniziativa della parlamentare comunista Teresa Mattei, il ramo fiorito di mimosa viene offerto alle donne il giorno dell'8 marzo per la Giornata Internazionale della Donna. Il nome di mimosa è usato anche per l'omonima torta che si usa preparare per l'8 marzo. A Pieve Ligure a pochi chilometri da Genova nel mese di Febbraio si svolge una sagra dedicata interamente a questa pianta.

Frutto
Un legume lungo 4–10 cm che quando è maturo assume una colorazione nerastra.
 bene, con l'occasione ho finalmente saputo (perchè davvero non lo sapevo) sia che è un tipo di acacia (il che probabilmente spiega il profumo dolce), sia che ha pure i frutti.

TORTA MIMOSA
dal fiore al dolce. Sì, ho scelto anche di postare la ricetta del dolce mimosa, che esteticamente sembra un chicco di mimosa, con il pan di spagna briciolato. Bello e buono. Ecco la ricetta, presa da Giallozafferano (tanto per rimanere in tema monocolore) che, premetto, è molto molto elaborata:


Per 2 Pan di Spagna del diametro di 22 cm l'uno
Uova 4 intere
Uova 8 tuorli
Zucchero 220 g
Farina 200 g
Fecola di patate 40 g

Per la crema pasticcera
Latte fresco intero 300 ml
Panna fresca liquida 300 ml
Zucchero 200 g
Uova 8 tuorli
Farina 55 g
Vaniglia mezza bacca

Per la bagna al liquore
Acqua 100 ml
Cointreau 50 ml (ma anche Aurum, Alchermes ecc.)
Zucchero 50 g

Per la panna montata zuccherata
Panna liquida fresca 200 ml
Zucchero a velo 20 g

Mettete le uova intere e lo zucchero in una planetaria  e montate gli ingredienti per almeno 10 -15 minuti a velocità elevata fino ad ottenere un composto ben gonfio (in alternativa utilizzate le fruste di uno sbattitore elettrico). Aggiungete i tuorli e continuate a montare per altri 5-6 minuti, quindi spegnete. Unite al composto di uova la farina e la fecola preventivamente setacciate: amalgamatele delicatamente con una spatola con dei movimenti che vanno dal basso verso l’alto per incamerare aria. Versate l’impasto ottenuto in due teglie imburrate ed infarinate del diametro di 22-24 cm e cuocete in forno statico a 180-190 gradi per circa 30 minuti. Una volta cotti, sfornate i pan di spagna e capovolgeteli su di un foglio di carta forno, quindi lasciateli raffreddare. Nel frattempo preparate la crema pasticcera. Mettete in un tegame il latte aggiungete la panna, portate a sfiorare il bollore. In un altro tegame mettete i tuorli lo zucchero; mescolate con un cucchiaio di legno,  poi aggiungete la farina e i semini della bacca di vaniglia,  che  avrete prelevato  dal suo interno incidendola con la lama di un coltello. Mescolate con un mestolo di legno e poi unite il composto di latte e panna calda, quindi stemperate il tutto con una frusta. Accendete il fuoco e fate addensare: non appena la crema comincerà a sbuffare spegnete il tutto e versate la crema in una teglia bassa e larga.
Ricoprite la crema pasticcera con della pellicola trasparente che deve toccare la superficie della crema e mettete a raffreddare in frigorifero o in freezer. Preparate la bagna facendo sciogliere in un pentolino lo zucchero assieme all’acqua e al liquore, quindi fate raffreddare. Montate la panna ben fredda con uno sbattitore: non appena comincerà a gonfiare unite lo zucchero a velo e portate a termine la montatura, poi mettete il tutto in frigorifero. Quando la crema pasticcera sarà fredda mettetela in una ciotola, ammorbiditela lavorandola con una spatola e unite delicatamente la panna montata, tranne due cucchiaiate che terrete da parte.
Eliminate dai due pan di spagna la parte scura esterna, con un coltello dalla lama lunga dividete uno dei pan di spagna , e ricavate da uno di essi tre dischi di uguale spessoree, dall’altro tagliate delle fette dello spessore di un centimetro che poi taglierete in 3 striscioline da ridurre successivamente in cubetti.
Ora passiamo ad assemblare la torta: per ottenere una torta perfetta sarebbe meglio utilizzare un cerchio di acciaio regolabile, dentro il quale porre il primo disco di pan di spagna che inzupperete con la bagna e sul quale stenderete un velo di panna montata zuccherata, una cucchiaiata.
Sopra la panna stendete la crema pasticcera mista a panna e quindi poggiatevi sopra il secondo disco di pan di spagna: ripetete quindi tutto da capo fino a che non avrete poggiato il terzo disco. Sfilate a questo punto il cerchio di acciaio e ricoprite tutta la torta con la crema avanzata.
Torta mimosa classica
Una volta ricoperta tutta la torta con la crema passate alla decorazione facendo aderire i cubetti di pan di spagna alla crema che fungerà da collante. Una volta ricoperta, mettete la torta in frigorifero, meglio se coperta da una campana di vetro o plastica che eviterà al dolce di prendere odori sgradevoli o di seccare troppo.

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Buona mimosa a tutti!

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