mercoledì 29 agosto 2012

Della serie: Sfatiamo le favole - Bella e la bestia

Uaaaaauauauaua!!!

Uno dei classici, senza dubbio, molto romantica. Ma ultimamente nel suo significato, l'ho riconsiderata, specialmente da quando è uscito Shreck. Analizziamo di che si tratta. Una bella ragazza dal cuore limpido che si innamora di un essere ripugnante e aggressivo. Fin qui bello. Poi però che succede? Che lei salva lui con il suo amore ritrasformandolo nel .... principe azzurro. Ora, non so se è accaduto solo a me, ma già dalla prima volta che ho visto il cartone, alla fine ci sono rimasta male quando si trasforma. Perché attraverso l'innamoramento di lei, me ne ero innamorata anch'io, ma della bestia, non del principe! Vabè, e mettiamoci che io non sono normale. Ma poi ho riflettuto sull'effetto che ha sui bambini. E ho concluso che è diseducativa. Qual è il suo messaggio: che è impossibile sposare un mostro. Il fatto che alla fine questo essere si trasforma in un bellissimo principe e che danzano felici ed innamorati in un castello da sogno è diseducativo. Considerandola dal punto di vista dei bambini, tanto per dire, a mia nipote non piace, non prende, e lo capisco il perché. Lei che è così romantica, non capisce come può Bella innamorarsi della bestia, quando però si abitua all'idea questo si trasforma in un principe, le si confondono ancora di più le idee, in qualche modo ci rimane male, perché i bambini sono molto più realistici di noi, e quello che vedono non lo ignorano mai, se ne fanno sempre un'idea, d'altra parte è questo il miglior modo per imparare. . Non sa, non può saperlo, che il senso vero è che ci si innamora dell'anima di una persona, non del suo aspetto. Non può saperlo e questa favola nemmeno glielo insegna, visto che alla fine sono bellissimi felicissimi e principeschi, senza più neanche un problema.
Ed ecco qua sfatata un'altra favola. Come tutte le favole Disney, a me è sempre piaciuta molto, in realtà, ma come messaggio francamente preferisco Shreck e il suo "avrai dell'amore la forma". Dà possibilità di scegliere. E' più "realistico", più onesto. E di certo non meno romantico.

Nessun commento: