sabato 30 ottobre 2010

All Hallow's Eve

HALLOWEEN
Non l'ho mai festeggiata, e anzi, a dire la verità, ne ho saputo l'esistenza relativamente tardi, più che altro dai film horror americani. Eppure, saltellando su Wikipedia, ho letto che si tratta di una festività antichissima, e non propriamente americana:
Halloween o Hallowe'en è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra la sera del 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell'estate con Samhain, il loro Capodanno. In irlandese antico Samain significa infatti "fine dell'estate" (Sam, estate, e fuin, fine). A sera tutti i focolari domestici venivano spenti e riaccesi dai druidi che passavano di casa in casa con torce ravvivate presso il falò sacro situato a Tlachtga, vicino alla reale Collina di Tara.
Essendo basata sui morti e sulle streghe, non può che avere riferimenti macabri, o stregoneschi, tipo gatto nero, cimiteri, zombie. Ma il vero simbolo di Halloween è la lanterna, che fu "inventata"  per "spaventare" i morti (...) e tenerli lontani dalle case dei vivi, in modo che non potessero portarseli via.

Jack O'Lantern

Vi è anche una leggenda britannica che narra di un ragazzo, "Jack", che compiva atti malvagi sulla terra e più di una volta aveva fatto gli scherzi al Diavolo, così, quando morì, diventò un fantasma che vaga con una lanterna ricavata da una zucca illuminata (Jack o'lantern, "Jack della Lanterna")..

Con mia grande sorpresa, ho letto che anche in Italia da tempo è in uso festeggiare la vigilia di Ognissanti, particolarmente per via delle streghe, che si credeva tornassero in questa notte a vendicarsi delle loro uccisioni:

Questa usanza fa riferimento anche alle streghe, che venivano bruciate sui roghi o impiccate; infatti, si pensava che queste vagassero nell'oscurità della notte per rivendicare la loro morte (abbigliate in maniera più o meno orrenda) ed approfittassero del maggior potere loro conferito durante la notte di Halloween. L'usanza è tipicamente statunitense ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l'uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Liguria, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell'Emilia-Romagna, dell'alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di Zozzo.
E, altra sorpresa, ho letto che in alcune regioni italiane, il 31 ottobre si celebrano riti molti simili a quelli americani:
Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d'oltreoceano, nel paese di Pattada si intagliano le zucche, in altre località si svolge il rito de "Is Animeddas" (Le Streghe), de Su bene 'e is animas, o de su mortu mortu, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni. Questo rito in Molise viene chiamato "l'anim' de le murt".
Da che ricordi io, a memoria emotiva, la vigilia di Ognissanti non ha mai avuto niente di spaventoso. Ricordo però che mi dicevano che in questa notte, i morti tornano nelle proprie case per lasciare un saluto ai loro cari. - a tale proposito, ho in mente che da qualche parte c'è la tradizione di lasciare un piatto di fave, per accogliere gli ospiti defunti (infatti ho letto che le fave in antichità erano ritenute un mezzo di comunicazione tra vivi e morti), ma di questa usanza non trovo riscontro da nessuna parte. Me la sarò mica sognata?
A chi festeggia e a chi no, comunque

  buon All Hallows' Eve a tutti!


Love song for a vampire

"Come into this arms again
and set this spirit free"

4 commenti:

Jules Bonnot ha detto...

la tradizione delle fave l'ho conosciuta di sbieco anche io da ragazzino. penso che fosse legato a qualche tradizione dell'antica grecia. ma non sarei disposto a scommetterci

Silvia ha detto...

Su da me il dolce tipico di questo periodo sono le fave triestine dette anche "fave dei morti
"http://1.bp.blogspot.com/_dX7o5EP1-lM/R0cRrrIFIFI/AAAAAAAAADs/TEF8nSFEfBw/s200/fave.JPG
chissà se pure quelle richiamano la tradizione di cui parli tu (in mancanza dei legumi che da me non si vedono proprio)...

Silvia ha detto...

Il link all'immagine delle fave mi è uscito male
http://1.bp.blogspot.com/_dX7o5EP1-lM/R0cRrrIFIFI/AAAAAAAAADs/TEF8nSFEfBw/s200/fave.JPG

§^_^§ ha detto...

Grazie ad entrambi! Allora non l'ho sognata, e la mia memoria dopo tutto non funziona tanto male :D
Le fave dei morti le conoscevo come dolce marchigiano (anche se le ho assaggiate grazie a una mia zia pugliese). Non sapevo che fossero una tradizione triestina.
Che interessanti queste cose :P