-Il CANEREGALO
- Oggi si parlava di diffidenza, che è diffusissima. Mi sono ritrovata d'accordo con chi giustamente dice che non riesce a viverci in mezzo. Prima, per dire, lasciavi tranquillamente la porta aperta, se dovevi scendere un attimo a prendere qualcosa in cantina. Ora no, ora non puoi. Ecceccavolo! Devi stare sempre a guardarti le spalle, sempre sul chi vive. No. Non fa per me, assolutamente. Non si può vivere nell'eterna preoccupazione che qualcuno ti stia a fregare. Io proprio non riesco.
- E' verissimo, cacchio! La gente non sa esprimersi, anzi non vuole. Finge, mente, si nasconde, pur di non esprimersi. E magari è ciò che non vuole essere. No. Non c'è niente di peggio. Per me è un peccato mortale, direi. Quello che conta nella vita è esprimere ciò che si è, decidere noi quello che vogliamo essere e prendercene le conseguenze per non danneggiare gli altri. Cosa c'è di più bello della consapevolezza di poterlo decidere noi? A me dà un profondo e totale senso di libertà. Perchè sapere bene cosa vogliamo ed esprimerlo apertamente è libertà pura. Come prendersi la responsabilità delle conseguenze, senza così danneggiare gli altri, è maturità.
Non ci può essere profonda delusione dove non c'è un 
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