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mercoledì 3 novembre 2010

Può succedere?

secondo me no. Parlo di un argomento importante quanto diffuso, su cui riflettevo leggendo di un film in uscita, che parla di un figlio in provetta con il migliore amico. Il film è in uscita, quindi non so bene la trama (dal poco che ho letto, mi sembra paradossale, comunque). Ma il punto che mi ha fatto pensare è stato questo: "avere un figlio dal migliore amico". Da che mondo è mondo, nel momento in cui  subentra l'approccio sessuale, non si può parlare di amicizia. O no? E nel momento in cui si fa un figlio, poi, si è una coppia vera e propria. In amicizia non c'è attrazione, non c'è quello che ti porta al passaggio successivo. E se questa componente manca, non ci sarà mai trasporto per farlo, anche se uno dei due è interessato in modo diverso. Di conseguenza, nel momento in cui  questo interviene- addirittura con un figlio pure - si diventa una coppia, non si è più soltanto "amici". Ora, di variabili ce ne sono parecchie: casi in cui ci si ritrova al letto per il trasporto di una sera - ma anche questo non ha senso -, o perchè si è in crisi per qualcun altro. Ma il punto è, come si fa a lasciarsi andare se non c'è attrazione in quel senso? Quindi, come si fa a non capire di amarsi quando, con tutta la base di amicizia e conoscenza che già c'è, si finisce al letto insieme? 

sabato 1 agosto 2009

opinioni personali

Ieri in un film ho sentito questo botta e risposta:

"se ami qualcuno lo lasci libero"
"detto da un vigliacco e usato dai vigliacchi fin da allora".


Per me è stata una soddisfazione :P Non penso esattamente che chi ragiona come la prima frase sia un vigliacco, ma penso che non lasciare libero chi si ama non significa non amarlo. Diciamo che la frase più adatta a me sarebbe "se ami qualcuno lo lasci libero di scegliere", ma io vorrei che scegliesse di restare con me, e questo non per egoismo, ma perchè lo amo, e lo voglio con me. L'unica cosa è che deve volerlo. Se non vuole, è libero di andare. Se non vuole restare, neanch'io voglio che resti.
L'amore non ha barriere, nè sbarre, nè catene. L'amore non è una prigione. E' la massima forma di libertà. Libertà di esprimersi e di poter essere se stessi.

domenica 19 luglio 2009

Invidia O gelosia

Sono già 3 volte che esce questo argomento in questi ultimi giorni. E spesso sento definire con lo stesso termine due cose per me nettamente diverse: una cosa è l'invidia, un'altra la gelosia. Tralasciando ovviamente tutte le patologie, che riguardano senza dubbio altre problematiche, penso che la gelosia è tutt'uno con l'amore, l'invidia assolutamente no, non dico che ha a che fare con l'odio ma poco ci manca. Quindi sono proprio due cose opposte. C'è una netta differenza tra una persona gelosa di chi ama e una persona che dice "voglio quello che hai tu", "non sopporto che tu abbia quello e io no". Sono due cose completamente diverse, a mio parere.
La gelosia è tutt'uno con l'amore, come l'amore è irrazionale, l'indole gelosa lo è nel momento stesso in cui ama, e lo è soltanto di chi ama, proprio perchè lo ama, perchè lo sente importante. Già una persona gelosa di tutti indistintamente è discutibile; è una forma di egoismo ed egocentrismo assoluti essere gelosi nei confronti di tutte le persone che si conoscono, e a cui anche si vuole bene. E' impossibile. Per me quella è patologia. Mentre una persona innamorata, gelosa di chi ama, è normale, rientra nell'amore, è legata alle paure, al desiderio, alla passione, ma per quella persona sola, non per tutti. Non è egoismo, perchè il centro del suo interesse è la persona amata, i suoi sentimenti per lei, non se stesso; poi c'è chi è geloso per indole che magari è anche possessivo, e chi no, ma in ogni caso quando si ama e il centro è "l'altro", qualche forma di gelosia è presente in tutti.
L'invidia, al contrario, è cattiveria, ha cattiveria alla base e conduce spesso a fare cattiverie a chiunque, basta che abbia quello che l'invidioso non ha (ovvio che dire ad esempio "che invidia che mangi un panino con la nutella" non è l'invidia di cui si parla, è uno scherzo senza cattiveria). Una persona invidiosa è invidiosa di tutti, senza distinzione (al contrario del geloso) perchè al centro del suo interesse c'è se stessa, nessuno è più importante di sè, c'è il desiderio di conferme da parte degli altri, ma di conferme di quanto è brava, c'è quindi la tendenza a voler primeggiare, a non sopportare di essere messa in secondo piano rispetto a chicchessìa, perchè, essendo fondamentalmente egoista, ha la presunzione di vedere nel primeggiare di altri un oscuramento della sua persona, attribuendo loro un atteggiamento di superiorità che non meritano "che ha quella più di me?" oppure "perchè quello ha tutto quando non se lo merita proprio? Io sicuramente lo merito, lui no" A mio parere, la gelosia è positiva, perchè ha alla base l'amore, a me non dà affatto fastidio in chi amo, anzi, mi dispiace se non c'è, mentre l'invidia è estremamente negativa, da tenere assolutamente lontana, perchè alla base ha solo cattiveria. Per riassumere e spiegare al meglio questa distinzione, basta pensare ad un esempio notissimo: Iago è "INVIDIOSO" (concentrato su se stesso, non ama altri che sè, considera gli altri inferiori ) mentre Otello è "GELOSO" (ama totalmente la moglie ed è concentrato su di lei, non su se stesso).