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sabato 27 marzo 2010

Evoluzione? E se invece...

non fosse così? D'accordo, è da fusi mettersi a negare la teoria dell'evoluzione, e concordo a priori con chi mi dovesse obiettare che devo documentarmi a dovere prima di uscirmene con queste illazioni.
Però io dico, le altre specie si sono evolute trasformandosi in quelle che abbiamo oggi sulla terra. Al che mi sono chiesta, se noi discendiamo dalle scimmie, allora perchè le scimmie ci sono ancora? La teoria dice che il ceppo è lo stesso, e con i secoli si è suddiviso, da cui le scimmie hanno progredito per conto loro e noi per conto nostro. E non può essere invece che noi siamo una specie a sé stante? Che c'era un ceppo nostro, distinto da quello delle scimmie? Altrimenti, ripeto, perchè le scimmie ci sono ancora, e noi siamo di base diversi da loro (più o meno =D), considerando l'intelligenza e soprattutto la parola? Anche se, a dirla tutta, considerando come sta girando il mondo (umano) attualmente, si potrebbe dire che stiamo attraversando una fase di involuzione, altroché. Mumble mumble......nel caso, significa che torneremo ad essere scimmie? ........

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giovedì 25 febbraio 2010

Celiachia

Cosa è la celiachia


La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale.

L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati intorno ai 85 mila. Ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo di circa il 10%.

Per curare la celiachia, attualmente, occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto. Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l’assunzione di glutine, anche in piccole dosi, può causare danni.

La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l’unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.

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Mi è venuta in mente questa cosa perchè mio nipote Luciano deve fare le analisi per la celiachia. Prima di ora non ne avevo mai sentito parlare, francamente, e anche se è solo di controllo, questo fatto mi mette apprensione. Sarà che sono letteralmente fifona quando si tratta della salute dei miei cari. Con me stessa no, ho affrontato sempre operazioni o altre situazioni a testate, presto e fatto, ma se si tratta di qualcuno a cui tengo vado in tilt. Comunque, non per fare polemica, ma a me oggi come oggi sembra che ci siano tante fissazioni, specialmente sul mangiare. Mio nipote, come TUTTI I BAMBINI, mangia volentieri merendine e patatine, ma nei pasti è un disastro, difficile e schizzinoso (e su questo siamo uguali, io lo sono tutt'ora, da sempre). Però ecco, non mangia le uova, lui stesso ora è convinto che non gli fanno bene. Non è vero. Sempre senza intenzioni polemiche, com'è che prima tutti sti problemi non c'erano? I bambini mangiavano di tutto (e lo dico io che qualitativamente sto messa male, mangio poche cose, e di quelle mi abbotto), e crescevano sani e forti, oggi invece si ha paura di tutto, ci sono migliaia di allergie. Non può essere che questo derivi dal fatto che "l'uovo fa male", "il latte fa male", quasi tutto fa male per cui il fisico non si crea le giuste difese e diventa allergico a tutto?

PS: "occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto." Nooooo!! Vabè. io morirei di fame.